HANNO DETTO DI NOI

AUTORE: M. RENZI

COPYRIGHT IL MINOTAURO

LA DUEBI NUOVE FRONTIERE RINGRAZIA PER LA CORTESE CONCESSIONE DELLA RIPRODUZIONE DEL TESTO.

 

    Si è svolto a Roma, presso l'Istituto S. Filippo Neri, il secondo convegno romano di parapsicologia, organizzato dal dott. Giulio Caratelli. Come abbiamo avuto occasione di constatare, sulle pagine di questa rivista, in occasione del primo appuntamento di questa iniziativa, vediamo, con molto interesse, il progetto del dott. Caratelli, di creare a Roma, un appuntamento annuale con gli studiosi della parapsicologia. Lo abbiamo detto già altre volte, ma giova ripeterlo: la parapsicologia ha bisogno di ricercatori seri e di indagini accurate, e, soprattutto, occorre ribadire che a niente servono descrizioni particolareggiate di casi anomali, di fenomeni che sfuggono alla descrizione particolareggiate di casi anomali, di fenomeni che sfuggono alla descrizione classica della scienza, di personaggi al limite della normalità, se non si tenta con coraggio, direi anche con una certa spudoratezza, di abbozzare delle teorie scientifiche, che, in qualche modo, tutti questi casi li colgano e li colleghino insieme. La descrizione asettica di molti casi parapsicologici, ha poco senso, se non viene suffragata da teorie psicologiche, psicoanalitiche, ecc...Veniamo al Convegno. Tra i vari oratori che hanno parlato, vogliamo qui ricordare: (1) lo stesso dott. Caratelli, che porta avanti, da diverso tempo, uno studio molto accurato, sulla reincarnazione, e, in questa occasione, ha parlato di quelli che si chiamano "i segni di reincarnazione" e cioè, particolari segno somatici (ustioni, cicatrici, ecc...) che possono essere spiegati in funzione di accadimenti di vite anteriori.

     (2)Il prof. Giorgio De Simone che ha discusso una casistica molto accurata e minuziosa sui sogni e i segni di premonizione alla tragedia del Titanic. Come si vede, in questo caso, la teoria di Jung sull'inconscio collettivo, trova una adeguata risposta, confermando come l'Io di ogni individuo è in contatto con un tessuto comune a tutta l'umanità. Molte persone, riferisce il prof. De Simone, vollero annullare il biglietto di partenza sul Titanic, perché avevano fatto sogni o avuto visioni, in cui si evidenziava una grande nave che affondava. Ancor di più; è stato osservato, che, nel 1898, fu pubblicato un romanzo "Titan", in cui l'autore descriveva, prima della tragedia del Titanic, una situazione identica a quella reale (anche nel nome), che sarebbe accaduta anni dopo. Questa è quella che spesso viene chiamata la "fantasia precognitiva dello scrittore", e cioè una capacità di alcuni creativi, a percepire ciò che accadrà (3) Il prof. F. P. Ranzato, che ha cercato di fornire un collegamento tra la parapsicologia e la psicoanalisi junghiana.

      Come è noto Jung tenne moto in considerazione la parapsicologia (la famosa "marea di fango" come la chiamava Freud), cercando, ove possibile, di collegarla alla teoria degli archetipi e dell'inconscio collettivo. Il prof. Ranzato, nella sua conferenza, ha delineato il collegamento tra alcuni tipi di sogni e alcuni fenomeni parapsicologici (in particolare i sogni di chiaroveggenza, i sogni telepatici, i sogni profetici). E'stato giustamente osservato, dal prof. Ranzato, che, ad es. la Psicocinesi, che è un notevole campo di indagine parapsicologica, non fornisce un campo di indagine analogo nelle teorie sul sogno (non esiste un "sogno psicocinetico"). Questo fatto, forse, mette in luce che il sogno, pur essendo "la via regia per l'inconscio", non lo è per accadimenti di più ampia portata, quali i fenomeni parapsicologici, e che forse, sempre in campo psicoanalitico, attraverso la teoria del Sincronismo di Jung, potrebbero essere meglio inquadrati.

     In conclusione ci sembra di poter augurare al dott. Caratelli, per la sua iniziativa, un buon futuro, e, un notevole interesse di pubblico, sempre più attento ed interessato alle ricerche sul paranormale.

 

Da: IL MONDO DEL PARANORMALE, N. 1, OTTOBRE 2001

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      "Un'altra giornata dedicata ai misteriosi, conturbanti, inafferrabili e indecifrabili fenomeni cosiddetti 'paranormali'. Una accurata e rigorosa disamina, una valutazione dei "pro" e dei "contro", svolta dai vari relatori, che mira verso un punto della situazione veramente obiettivo, lontano sia dall'aprioristico e spesso poco documentato scetticismo, che dalla convenzionale, banale e acritica credulità. Una seconda grandissima occasione a Roma, dopo il successo della prima, che richiede ancora una volta un accantonamento di qualsiasi "resistenza interiore" che impedisca un corretto esame di un "qualcos'altro" che potrebbe far parte, a pieno titolo, della complessa realtà in cui l'uomo è immerso da sempre".

     Con queste parole, nel nostro ultimo volantino, abbiamo espresso in un modo che crediamo molto semplice e chiaro le linee programmatiche del convegno annuale organizzato a Roma dalla Duebi Nuove Frontiere, giunto nel 2001 alla sua seconda edizione.

     Una esperienza agli inizi, quindi, un grande impegno anche se di un solo giorno che ci siamo finalmente assunti dietro tante sollecitazioni di amici e appassionati, che lamentavano da molto tempo che in una città come Roma non vi fossero iniziative del

genere. Un primo incontro sufficientemente promettente (Roma, 8 aprile 2000) svoltosi nella splendida cornice architettonica e ambientale dell'Istituto San Filippo Neri, in via Don Orione 8 (quartiere Appio-Latino), scuola cattolica fondata dal beato don Luigi Orione e un secondo sempre nella medesima sede (3 marzo 2001) che, più del primo, ha visto la partecipazione di preparati appassionati venuti da regioni limitrofe al Lazio.

     Da parte nostra, abbiamo cercato nelle due occasioni di proporre relatori di comprovata serietà e preparazione, alcuni già ben noti e altri che si sono rivelati delle autentiche "sorprese", nonché interventi su grandi personaggi e suggestivi, sempre controversi fenomeni accompagnati da tante imparziali riflessioni in proposito, appunto - come premesso - intese a valutare i pro e i contro della questione, sempre da un lato imparziale e non pregiudiziale, mirante sostanzialmente a fornire nel limite del possibile almeno una corretta e feconda informazione agli attenti partecipanti. Ad essi, a tutti, è stata costantemente data la possibilità di intervenire nei limiti del tempo individuale a disposizione, di esprimersi liberamente, di criticare nei modi consoni e dovuti, di suggerire e di apportare preziose notizie e novità. Nel futuro si cercherà di proporre altre importanti tematiche e nel contempo di approfondire sempre più quelle già trattate....

     Quest'anno, ricordiamo, sono state trattate materie e problematiche come la reincarnazione e i bambini che asseriscono di ricordare vite precedenti (Giulio Caratelli), le possibilità esplicative del concetto di criptomnesia riguardo i casi di identificazione spiritica (Furio Falvo), santi e paranormale (Aureliano Pacciolla), i vari fenomeni paranormali connessi alla vicenda dell'affondamento del Titanic (Giorgio di Simone). Questo nella mattina. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, Maria Luisa Felici ha illustrato la vita e le straordinarie vicende dal carattere paranormale che hanno accompagnato l'opera di Ananda Moyi, personaggio noto in India ma poco conosciuto in Italia. Francesco Paolo Ranzato si è intrattenuto sui sogni paranormali e la prospettiva junghiana in proposito, mentre alla fine della giornata Giulio Caratelli e Gabriella Toti, che tra l'altro ha svolto preziosa e brillante opera di moderatrice per tutta la durata del convegno, hanno esposto alcune riflessioni e alcuni recenti dati scientifici inerenti a quella dibattuta pratica terapeutica che è la pranoterapia....

 

Da: IL MINOTAURO, ANNO XXIX, VOL. 1, MAGGIO 2002

AUTORE: M. RENZI

COPYRIGHT IL MINOTAURO

LA DUEBI NUOVE FRONTIERE RINGRAZIA PER LA CORTESE CONCESSIONE DELLA

RIPRODUZIONE DEL TESTO.

 

     Si è svolto a Roma, il 9 marzo 2002, il terzo convegno annuale di parapsicologia, organizzato presso l'Istituto S. Filippo Neri dal dott. G. Caratenlli e dalla dott.ssa Maria Luisa Felici Abbiamo avuto occasione di parlare altre volte, sulle pagine di questa rivista, di questo appuntamento della parapsicologia, che vede negli organizzatori, due infaticabili divulgatori di questa disciplina che sempre più acquista i caratteri di una vera e propria scienza.

     Vogliamo in questa sede, ricordare due interventi. Il primo, della dott.ssa M.L. Felici, che ha parlato di problemi parapsicologici collegati con il mondo animale. Argomento interessante e nuovo che ha molto stimolato il dibattito. Il cane che 'sente' il padrone che sta male, il gatto che si 'ammala' in coincidenza della malattia del padrone, e ancora di più, animali che 'intuiscono' disgrazie ed eventi catastrofici, che poi si avverano, non sono che 'sincronismi' che ci fanno vedere come la psiche umana sia collegata con la psiche animale. C.A.Meier, sulle pagine di questa rivista, ha più volte fatto notare che la psiche spesso 'agisce al di fuori' della coscienza; ciò appare confermato dai vari casi riportati dalla Felici, di studiosi della Duke University che hanno portato prove serie e documentate di questa interrelazione con il mondo animale.

     Come si vede, non è poi così difficile accordare la parapsicologia con il mondo universitario: basta mettersi sulla stessa lunghezza d'onda.

     Il secondo intervento, di cui vogliamo brevemente accennare, è la conferenza del prof. Ranzato: le profezie. Con riferimento all'attacco delle torri gemelle, è stata riportata una centuria di Nostradamus, che sembra proprio descrivere la tragedia dell'undici settembre. E' stato osservato, negli interventi del pubblico, che le centurie di Nostradamus si presterebbero a letture spesso ambigue e dunque a varie interpretazioni; ma, proprio in questo, a detta di Ranzato, è da rintracciare il 'motivo archetipico' (in questo caso il mitologema della Città Distrutta) che, come tutti gli archetipi, si manifesta non solo attraverso il simbolo, ma anche, e diremmo, purtroppo, attraverso l'evento.

     La Città Distrutta può, forse come nell'immaginaria Troia, esprimersi con una fantasia archetipica, e invece, come nel caso delle Torri Gemelle, 'storicizzarsi', come accade sovente per l'archetipo. La capacità del profeta, risiede appunto nella capacità del suo Io di attingere più facilmente di altri, all'inconscio collettivo, e cogliere così l'archetipo che prima o poi tenderà, come detto, a storicizzarsi.

     Ci piace sottolineare in questa recensione, che il Convegno giunto oramai al terzo appuntamento, riesce sempre più a unire, da un lato, un pubblico amante del paranormale, ma non specializzato, con un pubblico scientifico, accademico, attento al rigore. Personalmente, credo che proprio questo connubio sia la chiave d'accesso ad un corretto approccio ai fenomeni parapsicologici: chi è attratto dal fenomeno sconosciuto, deve soggiacere alle regole e al protocollo della Scienza ufficiale (statistica, fisica, medicina ecc...) e di converso, lo scienziato accademico deve un po' 'lasciarsi andare' e sganciarsi temporaneamente da lacci e lacciuoli del rigore scientifico: sarà possibile in questo modo una vera e propria 'conjunctio oppositorum', per dirla con Jung.

     Nel pomeriggio, il Convegno si è concluso con una Tavola Rotonda su pranoterapia e problemi di guarigione, che ha molto coinvolto e stimolato il dibattito.

 

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